Le procedure che il vostro medico può effettuare per rilevare la presenza di cancro sono:

    • Biopsia.
    • Coinsiste nella rimozione chirurgica di un campione di tessuto corporeo per esaminarlo con il microscopio. L’esame al microscopio è l’unico modo per vedere se sono presenti cellule cancerogene.

 

    • Ultrasuono.
    • Questa procedura sfrutta le onde sonore ad alta frequenza per produrre le immagini su uno schermo. Aiuta il medico a vedere gli organi interni che non vengono rilevati dai raggi X.

 

    • Esame Pelvico Interno.
    • Con questo esame il medico sarà ingrado di segnalare tutti i grumi o cambiamenti nella figura dei vostri organi pelvici, per esempio nell’utero.

 

    • Pap-Test.
    • Il Pap-test è una procedura molto semplice che viene effetuata in cinque minuti.

Può essere un po’ scomoda, ma non è dolorosa. Consiste in un esame al microscopio di un campione di cellule prelevate dal collo dell’utero. Queste cellule vengono esaminate al microscopio per verificare la presenza di alcune che potrebbero trasformarsi in un cancro. Una Pap-test può diagnosticare la malattia in una fase curabile.

    • Dilatazione e Prelevazione.
    • Operazoine simile alla precedente, solo che qui la cervice viene dilatata e viene prelevato un campione di tessuto dal rivestimento dell’utero. In questo esame viene praticata l’anestesia totale. Questo tessuto viene analizato al microscopio per vedere se ci sono cellule cancerogene.

 

  • Mammografia.
  • Coinsiste nell’esposizione del seno a una bassa dose di raggi X. Può trovare dei piccoli cambiamenti o grumi che non possono essere individuati con l’autoesame. I risultati non mostrerano se un grumo è cancerogeno o meno, solo una biopsia può indicarlo. È suggerita  alle donne oltre i 50 anni, o che hanno avuto un caso di cancro al seno nela propria famiglia. Prima di procedere con una mammografia chiedere consiglio al medico di famiglia.

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